Foto di rito in piazza Duomo e via!
Corso Venezia, corso Buenos Aires, viale Monza e 35 km di Naviglio Martesana fino a incrociare l’Adda.
Cambio di fiume, si risale il Brembo fino a ponte San Pietro e si attraversa Bergamo.
Da qui si va verso la valle Seriana e poi su per i 19 tornanti fino a Selvino.
Ma non è finita, c’è il finale a sorpresa prima dell’arrivo al K2

Milano

Attraversare Milano alle 7 del mattino di un sabato estivo ha un suo discreto fascino. Da corso Vittorio Emanuele si prende corso Venezia poi corso Buenos Aires fino a Piazzale Loreto, da qui si prende viale Monza fino all’incrocio con il naviglio Martesana dove inizia la ciclabile.

Il Naviglio Martesana

35 km di pista ciclabile lungo il Naviglio consentono alla carovana di familiarizzare e di scaldare i muscoli in totale tranquillità.
E’ qui che si definiscono le prime strategie, si studiano le gambe dei rivali e si definisce il piano gara.
Poco prima di arrivare a Vaprio d’adda dova c’è la sosta rigenerante presso il Mulino di Groppello d’Adda.
Colazione, quattro chiacchiere, piccoli interventi meccanici alle bici e via!

Risalendo il Brembo fino a Bergamo

La novità del 2021 prevede un nuovo percorso per il tratto centrale della CoppaCobra
Qualche centinaio di metri dopo la fine della ciclabile si prende la via per Brembate, si attraversa un ponticello pedonale su Brembo e si prende la via verso Ponte san Pietro.
Sono passate le 9, il sole inizia a farsi sentire, questo è il momento in cui vengono sfoderate le bombe e si ingurgitano miscugli di ogni tipo. I meno allenati iniziano a pentirsi di non essere mai usciti i bici le settimane prima.
23 km e circa 250 metri di dislivello. i muscoli iniziano a scaldarsi

Bergamo – Nembro

Si attraversa la città da Ovest a Est per prendere poi la direzione della val Seriana.
Circa 10 km con qualche piccolo strappo per valutare le forze.
Si arriva alla piazza di Nembro dove gli amici non corridori aspettano il gruppo sorseggiando un aperitivo.
E’ l’ultimo momento per raccogliere le forze, stringere alleanze e definire la tattica per il grande sforzo finale

Nembro – Selvino

19 tornanti, 10 km, 600 metri di dislivello e soprattutto il caldo delle 12 di un tranquillo sabato di giugno. La pendenza media del 6 % a quest’ora è un po più complicata.
E’ il momento in cui esplode la gara, in cui tutti danno il massimo. Ma attenzione, non fatevi false illusioni, l’arrivo non è paese. Bisogna attraversarlo raccogliere gli ultimi bricioli di energia rimasti perché prima dell’arrivo c’è uno strappo finale che può fare male anche ai più allenati: 400 metri al 15%. Giù la testa e pedalare!

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